Progetto Lariano – Associazione di Promozione e Utilità Sociale

"Per far prevalere il male, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla" (J.R.R. Tolkien)

Apriamo gli occhi e svegliamoci

Cari concittadini,

innanzitutto Buon Anno! L’augurio è che sia per tutti un anno di crescita, di solidarietà, di risveglio delle coscienze e di progetti che possano favorire la collettività, ed in modo particolare la collettività di Lariano.

Sicuramente per la città di Lariano ed i suoi cittadini quest’anno ci sarà un appuntamento che determinerà il cammino dei prossimi quattro anni: parliamo delle elezioni amministrative che si svolgeranno in primavera inoltrata, salvo imprevisti. Ci siamo lasciati lo scorso anno accennando alle elezioni nell’ultimo numero del nostro notiziario  ma soprattutto riportando  alcune linee programmatiche che a nostro parere dovrebbero essere attuate da chi governerà la città futura.

Gli addetti ai lavori, o meglio chi segue la politica, partitica e non, o chi ha fatto della politica un mestiere, sono da tempo in fermento: le voci che girano è che tutti ambiscono a fare il sindaco! Auguri a tutti!

Quanto avviene in campo nazionale non ha insegnato a certe persone locali  che anche loro  hanno fallito. Se la politica nazionale ha fallito anche la politica locale non è da meno, in quanto frutto dello stesso sistema, di accordi e connivenze finalizzate non alla gestione della  cosa pubblica che a mio parere deve reggersi sui valori dell’equilibrio, dell’equità, della rigorosità, della crescita!  Vorrei con voi riflettere su  queste  parole  e soprattutto chiedere ai

nostri  politici o futuri candidati come intendono rispondere e dare ad esse il giusto  contenuto.

Equilibrio. Non mi sembra che l’ammi-nistrazione uscente ne abbia avuto, senza escludere nessuno, maggioranza  ed opposizione. L’una perché aveva il compito direzionale, l’altra il compito di controllare. Ne è risultato l’ingessamento della cosa pubblica ed una crescita spenta, fatto salvo lo sviluppo edilizio senza regola che ha contribuito a fare di Lariano un “paesone” di cemento, con grosse strutture bloccate da anni  o soggette a  sospette infiltrazioni di riciclo di denaro sporco.  D’altronde siamo al confine con certe zone specializzate  che trovano facile terreno  in gente facilmente corruttibile! I cittadini di Lariano, ne parlano, forse sanno anche,  ma alla fine  è meglio far finta di non sapere, si vive meglio anche perché non mi tocca personalmente. Apriamo gli occhi e svegliamoci, prendiamo coscienza e responsabilità, non facciamo come lo struzzo!

Equità. Parola semplice che vorremmo fosse la costante giornaliera nei processi relazionali. L’equità poggia e viene innanzitutto dall’accettazione di se stessi e non nell’emulare gli altri, dalla coltivazione di progetti  e dalla perseveranza nel realizzarli, nell’avere un  sogno che a volte non basta una vita perché si concretizzi.

Equità riguarda i diritti di ognuno di noi di fronte al sistema,  e perché questo avvenga non c’è bisogno della politica o dei politici, bastano dei bravi amministratori ed amministrativi  che considerino tutti alla stessa stregua. Non serve il politico per mandare avanti una pratica, soprattutto edilizia, non serve il politico che avvalli una domanda o faccia rilasciare un certificato: se conoscete un politico che non faccia queste cose presentatemelo. Certa politica, questa politica, è ora che vada a casa! Non perpetuiamo il fallimento della politica! Certi nomi, certe facce, dovrebbero  farsi da parte nella logica dell’avvicendamento e del cambiamento. Se la politica ha fallito, a tutti i livelli, è perché chi dice di fare il politico non è stato capace di creare il ricambio, ed il ricambio non è una sconfitta ma una crescita per tutti. I grandi politici del passato, anche loro non hanno saputo creare il ricambio per dar seguito ad un progetto, anche loro si sono persi nelle logiche del potere… Ed  a Lariano? Perché tutti vogliono fare il sindaco? Per dire io sono il primo cittadino!!

Rigorosità.  Parola dura, che impone il sacrificio, la rinuncia a cose che si vorrebbero avere ma non si possono avere,    il coraggio di dire le cose come stanno, e soprattutto la capacità di trovare le risorse per la crescita, dare la priorità  alle cose essenziali. Se penso a mio padre che da solo ha cresciuto una famiglia di 4 figli, con una mamma a carico ed un fratello fino a che non ha messo su famiglia,  che ha dato una istruzione a tutti i figli, ha comprato una casa, facendo il semplice impiegato!! Quanto sacrifici!! Ha messo sempre al primo posto la famiglia ed ha fatto tante rinunce per un galleggiamento prudente di tutti: mai una vacanza, mai eccessi! Una cosa la acquistava se c’erano i soldi, e se non c’erano li metteva prima da parte e poi agiva! Il mondo è cambiato, ma se  questa Italia si regge ancora è perché in parte viviamo degli strascichi di tante persone come lo è stata mio padre, che hanno vissuto la guerra e le sue nefandezze sono servite a creare in molti la medicina per capire certi valori! Risvegliamo questo valore ed incarniamolo in chi sappia coniugarlo, anche a costo di essere antipopolare, anche se l’essere anti popolare mal si coniuga con una certa la politica e non porta voti! Preferite una persona che vi dica le cose come stanno, o una persona che vi nasconde la verità, preferite una persona che vi dica che vostro figlio deve studiare per affermarsi  o una persona che ve lo raccomanda per un posto, un concorso, contribuendo ad alimentare un circuito di persone non preparate a ricoprire certi ruoli! E’ chiaro che il politico sa fare tutto:  oggi è all’urbanistica, domani ai lavori pubblici, poi se gli dice male va alla sanità, oppure al turismo e spettacolo! Un tuttologo! Preferite che sia un amministrativo a darvi  le risposte operative o che queste vengano filtrate da chi deve controllare, con un certo modo di fare, il proprio bacino di voti!!! Ho conosciuto una persona che ha fatto politica facendo piccoli favori, ha costruito il suo bagaglio di voti ed ha cambiato tutti i partiti dell’arco costituzionale, non saltando una legislatura! Un arrampicatore eccezionale , un grande equilibrista della  politica! Lo so che il rigore non piace: siamo i primi noi a non usarlo con i nostri figli e dandogli e permettendogli tutto anche quando non possiamo … Svegliamoci!

Crescita. Senza la crescita non c’è sviluppo! Crescita culturale, crescita interiore, crescita economica, crescita familiare, crescita politica!! La crescita è il male del nostro paese:  se le cose vanno male in Italia è perché questo paese non sa crescere, perché brucia ricchezza e non ne produce a sufficienza … Purtroppo la crescita è un numero che ci condanna rispetto agli stati sovrani più industrializzati. Sono ormai due decenni che il nostro PIL (Prodotto Interno Lordo) cresce al di sotto della media europea senza  poi farci del male se lo paragoniamo a quello della Germania , della Francia o addirittura di certi paesi asiatici o dell’America Latina! Ma loro però applicano le regole, sono attenti a certi numeri, ottemperano alle disposizioni emanate dal parlamento europeo. Arriviamo sempre ultimi ma abbiamo il pregio di saperci sempre giustificare e giustificarci! Se penso che la raccolta differenziata è un dictat che la UE ha indicato agli stati membri di ottemperare da diversi anni e che obbliga tutti a raggiungere certe soglie di riciclaggio e solo ora, alla scadenza temporale ormai prossima della direttiva (se non erro luglio prossimo anno) il nostro Comune ha iniziato a farla incontrando mille difficoltà, non posso non pensare alla incapacità amministrativa di ha governato nel non essere riuscita in due legislature a trovare il modo di affrontare e risolvere il problema! Sicuramente c’erano altre priorità ma sicuramente non c’è stata rigorosità e nella rigorosità programmazione!! A chi sarà chiamato a governare vorrei chiedere maggiore attenzione ai numeri di bilancio e a dire alla gente di Lariano le cose come stanno, magari rinunciando a spendere soldi per un carnevale, un sagra,una commemorazione! Chi verrà, dovrà avere una grande capacità ed una dote che sono alla base del dialogo e della cosa comune: SAPER PARLARE AL CUORE DELLA GENTE!

Cittadini di Lariano, se voi volete questo dovete svegliarvi e darvi da fare nell’individuare la persona, le persone, che incarnano certi valori. Non perpetuiamo un certo modo di fare politica e pensiamo al futuro dei nostri figli ed a quello che gli lasceremo! Ai giovani dico di svegliarsi, di avere il coraggio delle idee,  condite dal dialogo democratico, di osare: una certa politica ha fallito ma sta sempre a noi scegliere le regole ed a  darci nuove regole! Ai politici di lungo corso  l’invito è a farsi da parte, magari accompagnando i nuovi o loro stessi ad indicare le persone che possano veramente rigenerare il sistema: se lo faranno, saranno ricordate per aver fatto una cosa lodevole e ricordate per questo. Viviamo in un paese a forte radicamento agricolo, che conosce la campagna e che sa cosa fare quando i terreni o le piante non danno frutto: il nostro paese ha bisogno di innesti e di essere girato per tornare a produrre, pena l’abbandono del territorio. Svegliamoci e cerchiamo di restituire al voto il suo valore vero,  ne abbiamo l’opportunità, ma occorre avere il coraggio di uscire allo scoperto e dire quello che uno pensa, sempre nel rispetto della democrazia, del dialogo, del bene comune.

Vincenzo Ceccarelli

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