Progetto Lariano – Associazione di Promozione e Utilità Sociale
"Per far prevalere il male, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla" (J.R.R. Tolkien)Lettera aperta al Direttore di zona delle POSTE ITALIANE …
… e p.c. al Sindaco di Lariano, Dr. Raffaele Montecuollo:
Egregio Direttore,
avremmo voluto parlarle personalmente, ma non è facile perché la posizione che occupa La porta ad essere frequentemente in giro per i vari uffici che fanno capo a Lei. Allora ci siamo decisi a scriverle in questo nostro notiziario, che Le faremo senz’altro recapitare, con preghiera di trasmetterlo anche ai suoi superiori competenti per l’argomento, nella speranza di instaurare un costruttivo dialogo tra Voi, erogatori di un servizio pubblico, ed i Vostri utenti (non osiamo definirci clienti perché questo termine forse non è stato ancora sufficientemente assimilato da Voi!).
Non crediamo di dire una novità se iniziamo questa lettera ricordando che tutti noi, cittadini di Lariano, ci lamentiamo per le pessime condizioni in cui versa l’Ufficio Postale della nostra città: l’affollamento continuo, particolarmente intenso nei giorni dei pagamenti delle pensioni o di altro (in certi momenti neanche ci si entra nell’ufficio); lo scarso numero di addetti in relazione alla popolazione di Lariano arrivata ormai alla soglia dei 15.000 abitanti e quindi al numero degli utenti; le condizioni di lavoro degli addetti che portano ad un’efficienza molto bassa; le condizioni di igiene ambientale e di sicurezza, del tutto inadeguate, visto il rapporto tra il numero delle persone contemporaneamente presenti e la superficie ed il volume d’aria a disposizione di queste. Da tener presente che, data la situazione dell’Ufficio di Lariano, un considerevole numero di utenti preferisce recarsi negli uffici delle città limitrofe, come Velletri, Artena, Cisterna, ecc., con conseguente maggiori costi personali e per la comunità (benzina, ecc.).
Ma purtroppo si debbono registrare anche altri gravi disservizi, che si stanno esaltando in questi giorni.
La corrispondenza viene distribuita in maniera del tutto irregolare, specialmente nelle zone periferiche; se va bene, due volte alla settimana, creando notevoli disagi ai cittadini, come, per esempio, bollettini che si pagano in ritardo, giornali e settimanali che arrivano quando ormai sono superati.
Per la consegna delle raccomandate e delle assicurate è ormai invalsa l’abitudine del portalettere di non suonare al domicilio del destinatario, ma di lasciare il cartoncino di avviso nella cassetta della posta, facendo un danno notevole al cittadino che deve recarsi all’ufficio postale per il ritiro, con conseguente notevole perdita di tempo (si tratta di tempo sottratto al lavoro, di qualsiasi tipo esso sia!), carburante che si consuma, traffico che aumenta, aggravio di lavoro per i suoi colleghi dell’ufficio, senza pensare agli anziani che non si possono muovere e che debbono ricorre a persone che gentilmente si prestano alla bisogna. Si tratta veramente di una abitudine sciagurata e meschina, perché, tra l’altro, si giova dell’impossibilità del destinatario di dimostrare che al momento dell’arrivo del portalettere lui era in casa.
Certamente Poste Italiane, nella sua posizione di fornitore di un servizio senza concorrenti (purtroppo!), fa i propri interessi e cerca di ridurre i costi quanto più possibile, ovviamente a scapito dell’utente, che, poveretto, non ha armi per combattere. Cosa fare? Dobbiamo fare una manifestazione di piazza? A parte che non è nel nostro stile, ma otterremmo dei risultati? Certo, non bisogna tirare troppo la corda, altrimenti è difficile contenere l’esasperazione!
Chiediamo anche all’Amministrazione comunale di darci il suo supporto, schierandosi dalla parte dei cittadini; Sig. Sindaco faccia sentire la sua voce, noi siamo a disposizione.
Nel frattempo, come è nostro costume, ci piace suggerire delle proposte che a noi sembrano quanto mai opportune:
° è evidente che c’è l’urgente necessità di creare un nuovo ufficio postale che affianchi quello esistente, da ubicare in una zona che sia comoda per gli abitanti di Lariano Est, ovvero, ma molto meno bene, creare un nuovo ufficio, al posto di quello esistente, con numero di addetti e dimensioni proporzionati al numero di utenti che deve ricevere;
° nel frattempo aumentare almeno di due unità il numero degli addetti agli sportelli dell’ufficio;
° dare precise istruzioni ai portalettere affinché consegnino personalmente le raccomandate suonando alle abitazioni e di non lasciare il cartoncino nella cassetta delle lettere anche quando c’è qualcuno in casa;
° dare precise istruzioni ai portalettere sul corretto modo di riempire i cartoncini di avviso delle raccomandate ed assicurate (a volte viene indicata una data di consegna antecedente a quella effettiva e non viene mai indicata l’ora del possibile ritiro, visto che, ormai molti a proprie spese lo hanno imparato, si possono ritirare solo dopo le 10 del giorno successivo), specificando anche se si tratta di raccomandata o assicurata, altrimenti allo sportello perdono molto tempo per rintracciarla;
° divulgare, magari in collaborazione con il Comune, ed incentivare con qualche azione promozionale il pagamento delle pensioni attraverso conto corrente postale o bancario e, comunque, scaglionarlo maggiormente nel tempo;
° divulgare ed incentivare come sopra detto, la domiciliazione bancaria dei pagamenti delle utenze, tipo luce e telefono e, comunque, fare in modo che le scadenze non coincidano;
° prevedere, da parte del Comune o degli enti erogatori dei servizi quali acqua e rifiuti solidi urbani, la possibilità di pagare tramite bonifico bancario.
Egregio Direttore, ci attendiamo una rapida azione da parte Vostra per migliorare almeno in parte questa situazione che è veramente insostenibile; ci faccia sapere, ci scriva, magari per e.mail, così arriva prima!

