Progetto Lariano – Associazione di Promozione e Utilità Sociale
"Per far prevalere il male, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla" (J.R.R. Tolkien)POSSIBILI ATTIVITÀ INDUSTRIALI PER LARIANO: La filiera del castagno
Abbiamo già avuto modo di considerare come il territorio di Lariano abbia la fortuna di disporre di una grande ricchezza: il bosco del Monte Artemisio! Ed è dovere di tutti, imprenditori, Amministrazione comunale, associazioni e comuni cittadini, cercare, specie in questi tempi di grave crisi a livello mondiale, le forme e le possibilità per utilizzare al massimo questa ricchezza e favorire lo sviluppo di iniziative che migliorino ed incrementino le attività a questa legate o da questa derivate; in questo modo si potrebbero creare dei veri nuovi posti di lavoro e si potrebbe contribuire ad evitare che i nostri giovani siano costretti a lasciare la nostra città, ovvero a fare i pendolari verso Roma o altre località.
È in quest’ottica e con questo spirito che l’Associazione Progetto Lariano sta già lavorando, insieme alla BIC Lazio, società di emanazione regionale, e alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata, al progetto di fattibilità per la produzione di energia elettrica ed acqua calda per teleriscaldamento utilizzando gli scarti di lavorazione del legno.
Adesso vogliamo qui esporre quello che potrebbe essere l’insieme delle attività, che potrebbero prendere origine dal nostro bosco di castagni; è quello che abbiamo chiamato la filiera del castagno e che abbiamo sintetizzato nel diagramma qui riportato, ove sono rilevabili i prodotti ottenibili e le attività per essi necessarie. Proviamo qui appresso a sintetizzare le nostre idee in merito.
1) Dalla pulizia del sottobosco e dagli sfridi di lavorazione del legname, si può ottenere la cogenerazione di energia elettrica e di acqua calda, oggetto dello studio cui stiamo lavorando, come sopra accennato; l’energia elettrica può essere direttamente convogliata nella rete del distributore, mentre l’acqua calda può essere utilizzata per l’essiccazione del legname negli stessi siti di lavorazione del legno, per il riscaldamento dell’acqua delle piscine e per il riscaldamento di edifici civili posti entro un raggio di circa 3 km dal punto di produzione.
2) Dalla lavorazione dei tronchi, si possono avere quelli che potremmo definire prodotti intermedi e che già oggi sono ottenuti e commercializzati dalle industrie operanti nel nostro territorio: travature, tavolame, componenti vari per le costruzioni in legno. Ma accanto a questi si potrebbero sviluppare il design e la produzione di veri e propri prodotti finiti, con maggior valore aggiunto e maggior impiego di manodopera: mobili rustici, pannelli e componenti per mobili prefabbricati, ecc., con la creazione di prodotti in legno tipici di Lariano.
3) Dalle stesse lavorazioni si possono utilizzare i trucioli per la produzione di pellets per stufe da riscaldamento.
4) Un altro filone potrebbe essere quello della lavorazione delle castagne, con la vendita diretta, ma anche con la lavorazione in loco, per l’ottenimento della farina, da vendere direttamente, ovvero da lavorare in zona per la produzione di alimenti sia surgelati da commercializzare, sia freschi, da destinare alle linee di ristorazione, che potrebbero ancor più caratterizzare la cucina di Lariano con conseguente incremento del flusso turistico.
Nell’ambito di questo filone, si potrebbe inserire la produzione e la lavorazione dei marroni, previo innesto degli alberi di una porzione del bosco.
5) Infine si potrebbe innescare l’apicultura e, quindi, la produzione, il confezionamento e la commercia-lizzazione del miele di castagno, che potrebbe diventare un altro prodotto tipico larianese.
In parallelo a queste attività si potrebbero anche innescare quelle a vocazione turistica e ricreativa, quali passeggiate a cavallo, percorsi ciclabili, piccoli parchi attrezzati, il tutto da concepire e gestire nell’assoluto rispetto del bosco.
A supporto del tutto, come evidenziato nello schema riportato, sarebbe estremamente importante, poter avere a Lariano una scuola professionale, indirizzata soprattutto verso queste attività e lavorazioni; riteniamo che non sarebbe impossibile realizzarla, magari con la partecipazione di sponsors locali, coinvolti o comunque interessati al progetto nel suo complesso.
Come si può vedere, da quello che la natura ci ha concesso (il bosco di castagni), si possono attivare molteplici attività con il coinvolgimento di un consistente numero di addetti, sia diretti che indiretti; a nostro avviso, non dobbiamo limitarci soltanto a quelle attività attualmente eseguite dalle industrie boschive del luogo, che sono quelle di base della lavorazione del legno, ma che, come già detto, danno poco valore aggiunto e scarso impiego di manodopera.
Per dar corso alle idee sopra esposte, occorre ovviamente del tempo, ma soprattutto essere convinti dei risultati che si vogliono ottenere e perseguirli con determinazione ed impegno. Riteniamo, innanzi tutto, che sarebbe opportuno stabilire un tavolo di concertazione con tutti i soggetti che debbono essere coinvolti nel progetto, tra cui, principalmente, l’Amministrazione comunale e gli imprenditori; quindi, eseguire dei progetti di fattibilità per ognuna delle attività sopra ipotizzate, comprendenti le analisi commerciali, la valutazione dei costi di investimento e di esercizio, la redditività degli investimenti, le possibili fonti di finanziamento. Noi, da parte nostra, siamo pronti a mettere a completa disposizione la nostra collaborazione e, fin d’ora, ci impegniamo a proseguire nell’approfondimento dei vari aspetti del progetto, fiduciosi di trovare un positivo accoglimento sia presso l’Amministrazione comunale, sia presso gli imprenditori del settore.
Tutti gli interessati e tutti quelli che hanno idee o esperienze in merito, sono vivamente pregati di contattarci.
B. Giovannini – U. Marsili

